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Perché imparare a programmare? Perché questa è l’era del software

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La tecnologia elettronica evolve da anni con un ritmo esponenziale, ovvero raddoppia le proprie potenzialità ad ogni ciclo. Questo fenomeno è noto come Legge di Moore e venne enunciata nel 1965 dal cofondatore di Intel Gordon E. Moore. L’osservazione di Moore era che il numero delle componenti per circuito integrato raddoppiava ogni anno, inoltre prevedeva che il fenomeno sarebbe continuato per almeno un’altra decade.

La previsione di Moore si rivelò esatta e nel 1975 decise di aggiornare la sua stima per il futuro portando il tempo necessario alle componenti per raddoppiare da 1 a 2 anni.

Questo andamento continuò per decenni fino a diventare una forza trainante di avanzamento tecnologico, cambiamenti sociali, produttività e crescita economica.

Durante gli anni 60 questo fenomeno era lontano dalla vita comune delle persone ma oggi è impossibile non notare gli effetti della legge di Moore in tanti aspetti quotidiani. Pensate alla memoria del telefono che avete oggi. E’ plausibile che sia il doppio di quella del telefono che avevate 2-3 anni fa che a sua volta era il doppio di quello precedente.

Un minuto di oggi come un’ora di ieri… e un secondo di domani

Fermatevi a riflettere sugli effetti che la tecnologia ha sugli stili di vita e sulla velocità con cui facciamo le cose di tutti i giorni.

Durante gli anni 90 esisteva il concetto di collegarsi a internet e scaricare la posta. Un’operazione che dati i costi delle connessioni internet veniva fatta sporadicamente. Dipende anche dalla regione del pianeta di cui parliamo ma diciamo che il tempo medio di risposta a una mail era di circa 24 ore.

Successivamente con il diffondersi della banda larga i nostri computer sono diventati sempre connessi. Se ci veniva inviata una mail quando eravamo al computer il tempo di risposta era praticamente istantaneo mentre se non eravamo al computer allora la risposta alla mail doveva attendere. Tempo medio di risposta 12-4 ore?

Nel 2007 è arrivato l’iPhone: un dispositivo sempre connesso a internetsempre con noi. Il tempo di risposta di una mail adesso varia da pochi minuti a pochi secondi.

E’ difficile immaginare come questa accelerazione tecnologica continuerà a cambiare la società. Appena 10 anni fa immaginare la moda dei selfie, calendari che ti avvertono quando partire per il prossimo appuntamento in base al traffico corrente, orologi che ti scuotono il polso per invitarti a fare 2 passi dato che sei seduto da oltre un’ora o occhiali che di mostrano la strada in realtà aumentata era difficile.

Una delle poche certezze è che i prossimi cambiamenti saranno più veloci. Più veloci di quelli degli ultimi 2-3 anni che a loro volta sono stati più veloci di quelli dell’ultimo decennio.
E in un mondo dove tutti gli oggetti stanno rinascendo in una nuova forma digitale (orologi, serrature, bilance, lampadine, finestre e cose di ogni tipo) avere la possibilità di scrivere software è un privilegio. Scrivere software non significa più soltanto muovere dati come nei decenni scorsi. Oggi vuol dire poter creare delle unità logiche che possono entrare nella vita quotidiana degli utenti anzi delle persone per migliorare aspetti più o meno piccoli delle loro vite.

Oggi il software è mainstream come difficilmente si poteva prevedere qualche decade fa. Basta guardarsi intorno, il software è nelle tasche delle persone, nelle loro automobili, negli orologi, nelle foto ricordo, nei rapporti sociali. C’è del software accanto a chi sta facendo running nel parco, chi cerca una nuova canzone da ascoltare, chi legge un libro, chi cerca una casa, chi va a dormire.
E’ ovunque.
E soprattutto gira su hardware a cui avete facile accesso, infatti grazie agli store digitali chiunque (con le conoscenze sufficienti) può scrivere un app e distribuirla a un bacino di utenza sterminato sparso in ogni angolo del pianeta.

Questa è l’era del software e se volete apprendere le basi della programmazione cercherò di aiutarvi con questa guida studiata appositamente per chi vuole imparare i fondamenti.

Prossima lezione: #1 • Prepariamo il Playground per Swift

 

Luca Angeletti

Trainer • Developer • Writer

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